Nel quadrante orientale di Roma esiste un luogo sorprendente, dove il tempo sembra rallentare e la città lascia spazio alla natura, alla storia e alla memoria scientifica: il Parco della Cervelletta. Inserito nella Riserva Naturale Valle dell’Aniene, questo parco rappresenta uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti della Capitale, un vero scrigno di biodiversità e cultura che racconta secoli di storia romana, agricola e scientifica.
Dove si trova il Parco della Cervelletta

Il Parco della Cervelletta si trova nella zona est di Roma, tra i quartieri di Colli Aniene e Tor Sapienza, lungo la valle del fiume Aniene. Nonostante la vicinanza a grandi arterie stradali e aree urbanizzate, il parco conserva un’atmosfera rurale e silenziosa, tipica della campagna romana.
Gli ingressi principali sono:
- Via della Cervelletta
- Via Giuseppe Spataro
- Via Mario Cingolani
Da questi accessi partono sentieri naturali che conducono all’area umida e al casale storico, rendendo il parco facilmente visitabile a piedi o in bicicletta.
Un paesaggio unico: l’area umida della Cervelletta

Uno degli elementi più caratteristici del parco è la sua area umida, un ambiente naturale sempre più raro all’interno di una grande città. Canali, paludi, prati allagati e canneti creano un ecosistema ricchissimo, fondamentale per la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali.
Un suggestivo percorso naturalistico attraversa la zona, permettendo ai visitatori di camminare immersi nella natura senza alterarne l’equilibrio. In primavera, il paesaggio si trasforma in uno spettacolo di colori grazie alla fioritura delle piante acquatiche.
Il Casale della Cervelletta: una storia lunga secoli

Il Casale della Cervelletta è uno dei complessi rurali più antichi e affascinanti dell’area romana. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando venne costruita la torre medievale come struttura difensiva e di controllo del territorio lungo la valle dell’Aniene.
Nel corso del XIV e XV secolo la torre venne progressivamente affiancata da edifici agricoli, trasformando la struttura in un vero e proprio casale fortificato. In questo periodo la Cervelletta svolgeva un ruolo fondamentale nella gestione delle campagne e dei pascoli circostanti.
Tra il XVI e il XVII secolo il complesso passò sotto il controllo di importanti famiglie nobili romane, tra cui gli Sforza e successivamente i Borghese, che ampliarono il casale e lo adattarono a residenza di campagna, mantenendo però le funzioni agricole.
Nel XIX secolo, in particolare a partire dagli anni Settanta dell’Ottocento, la Cervelletta entrò in una nuova fase della sua storia. Il casale divenne un punto centrale per le opere di bonifica delle aree paludose circostanti, allora soggette a frequenti allagamenti e a gravi problemi sanitari.
La Cervelletta e la lotta contro la malaria
Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, il Casale della Cervelletta ebbe un ruolo di rilievo nella lotta contro la malaria, una malattia molto diffusa nella campagna romana fino all’inizio del XX secolo.
Proprio in questi anni operarono nell’area il medico e igienista Angelo Celli (1857–1914) e la moglie Anna Fraentzel Celli, impegnati in studi scientifici e attività sociali rivolte alle popolazioni rurali. Le loro ricerche contribuirono a dimostrare l’efficacia del chinino come strumento di prevenzione e cura della malaria.
Nel 1900 le campagne di profilassi antimalarica avviate anche alla Cervelletta iniziarono a produrre risultati concreti, segnando un miglioramento significativo delle condizioni di vita dei contadini e degli abitanti della zona. Queste esperienze furono decisive per le successive politiche sanitarie nazionali.
Dopo la Seconda guerra mondiale e con la progressiva urbanizzazione dell’area, il casale perse gradualmente la sua funzione agricola, ma rimase un importante punto di riferimento storico e paesaggistico per il territorio.
La flora del Parco della Cervelletta
Il parco ospita una straordinaria varietà di specie vegetali, tipiche degli ambienti umidi e della campagna romana. La vegetazione non ha solo un valore estetico, ma svolge un ruolo essenziale nel mantenimento dell’equilibrio ecologico.
- Iris palustri
- Cannuccia di palude
- Tifa
- Lenticchia d’acqua
- Pioppo bianco
- Pioppo nero
- Olmo
- Robinia
- Sambuco
- Prati di erbe spontanee tipiche della campagna romana
La fauna: un rifugio per molte specie animali
Grazie alla presenza dell’acqua e alla varietà degli habitat, il Parco della Cervelletta è un importante rifugio faunistico, soprattutto per gli uccelli.
Uccelli
- Airone cenerino
- Gallinella d’acqua
- Anatra selvatica
- Martin pescatore
- Gheppio
- Poiana
Mammiferi e altri animali
- Volpe
- Tasso
- Istrice
- Nutria
- Tartaruga palustre
- Rane e altri anfibi
La presenza di queste specie rende il parco un luogo ideale per il birdwatching e per l’osservazione naturalistica.
Un parco bello da vivere
Oltre al valore storico e naturalistico, la Cervelletta è un luogo perfetto per passeggiate, escursioni e momenti di relax. I sentieri immersi nel verde, il silenzio interrotto solo dai suoni della natura e la vista del casale creano un’atmosfera unica.
Il parco è anche al centro di iniziative culturali, visite guidate e attività educative promosse da associazioni e cittadini, impegnati nella tutela e valorizzazione di questo straordinario patrimonio.
Perché visitare il Parco della Cervelletta
Visitare il Parco della Cervelletta significa scoprire una Roma diversa, lontana dai percorsi turistici più affollati. È un luogo dove storia, scienza e natura si intrecciano, raccontando il passato e offrendo al presente uno spazio di respiro, conoscenza e bellezza.
Un parco che non è solo un’area verde, ma una vera e propria lezione a cielo aperto sulla relazione tra uomo e ambiente.
L’area recintata con animali all’interno del parco

All’interno del Parco della Cervelletta è presente anche una area recintata che ospita animali da fattoria, un elemento che rende il parco particolarmente apprezzato da famiglie, bambini e scuole.
In questa zona è possibile osservare da vicino capre, pecore e altri animali tipici dell’ambiente rurale, mantenuti in uno spazio separato dai sentieri principali per garantire sicurezza e tranquillità sia ai visitatori sia agli animali.
La presenza di quest’area richiama la vocazione agricola storica della Cervelletta e aiuta a comprendere come, per secoli, questo territorio sia stato legato alla pastorizia e alla vita contadina. È anche un’importante occasione educativa, perché permette ai più giovani di conoscere animali che oggi difficilmente si incontrano in città.
L’area è visitabile dall’esterno della recinzione e rappresenta una tappa piacevole durante la passeggiata nel parco, soprattutto nelle giornate di sole e durante le visite guidate.
Le arnie delle api nel parco
Oltre agli animali da fattoria, il Parco della Cervelletta ospita anche alcune arnie di api, posizionate in un’altra area del parco, lontana dai sentieri principali e dall’area recintata. Queste arnie permettono alle api di vivere in un ambiente protetto e naturale, contribuendo alla impollinazione delle piante e alla salute dell’ecosistema del parco.
Le arnie sono un piccolo ma importante esempio di come il parco integri biodiversità animale e vegetale, e rappresentano anche un’occasione educativa per i visitatori, che possono osservare da lontano questi insetti fondamentali senza disturbare le colonie.
Durante le visite guidate o le attività educative organizzate dalle associazioni locali, i bambini e gli adulti possono imparare a conoscere le api e il loro ruolo nel mantenimento degli ambienti naturali.
Eventi estivi: cinema all’aperto nel parco
Durante i mesi estivi, il Parco della Cervelletta ospita occasionalmente proiezioni di film all’aperto, organizzate da associazioni locali e dal comitato di quartiere. Questi eventi offrono un modo piacevole di vivere il parco nelle serate calde, unendo cultura, intrattenimento e natura.
Le proiezioni si svolgono in aree sicure e attrezzate, con sedute all’aperto o coperte sul prato, e rappresentano un’occasione perfetta per famiglie, ragazzi e residenti di godere del parco in modo diverso dal solito. È anche un momento di socialità, in cui i cittadini possono incontrarsi e partecipare ad attività culturali nel cuore del quartiere.
Le date e i film vengono normalmente comunicati tramite i canali del quartiere e le associazioni locali, quindi è consigliato controllare gli aggiornamenti prima di partecipare.


