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Murales e street art a Pietralata nelle stazioni Metro B: Pietralata, Santa Maria del Soccorso, Monti Tiburtini

Negli ultimi anni il quadrante est di Roma, e in particolare il quartiere di Pietralata, è diventato uno dei territori più interessanti per quanto riguarda la street art istituzionale e urbana.
Le stazioni della Metro B non sono più soltanto luoghi di passaggio, ma spazi che raccontano storie, memoria culturale e trasformazione sociale attraverso grandi murales visibili ogni giorno da migliaia di persone.

Le fermate Pietralata, Santa Maria del Soccorso e Monti Tiburtini ospitano opere molto diverse tra loro, ma unite da un filo comune: usare l’arte per valorizzare la periferia, dare identità ai luoghi e dialogare con chi li attraversa.

Metro B Pietralata – “Usawa”, il murale dell’equilibrio e dell’ambiente

Murale Usawa presso la stazione della Metro B Pietralata

Il murale più recente e tecnologicamente innovativo della zona si trova sulla facciata esterna della stazione Metro B Pietralata.
Si intitola “Usawa” ed è stato realizzato nel 2022 dallo street artist Giovanni Anastasia [1], nell’ambito del progetto Costellazioni [2], promosso da Negroni [3] con la direzione artistica di Yourban2030 [4] e in collaborazione con ATAC [5].

Il significato del nome

La parola “Usawa” proviene dalla lingua swahili [6] e significa “equilibrio”.
Questo concetto è il cuore dell’opera: equilibrio tra individuo e collettività, tra corpo e città, tra sviluppo urbano e rispetto dell’ambiente.

Cosa rappresenta il murale

L’opera raffigura una figura umana in movimento, sospesa in una posizione dinamica che ricorda un danzatore o un artista circense.
Il corpo non è rigido, ma fluido, come se stesse cercando continuamente il proprio punto di stabilità.
L’immagine diventa così una metafora della vita urbana contemporanea e della condizione delle periferie: luoghi in costante trasformazione, alla ricerca di armonia.

Un murale che “mangia smog”

“Usawa” non è soltanto un’opera visiva, ma anche un intervento ambientale.
È stato realizzato con vernici fotocatalitiche Airlite, capaci di assorbire e neutralizzare parte degli agenti inquinanti presenti nell’aria.
La superficie del murale ha un effetto paragonabile a quello di un piccolo bosco urbano, contribuendo simbolicamente e concretamente alla qualità dell’aria in una zona ad alta densità di traffico.

Il ruolo nel quartiere

Collocato in un punto strategico come l’ingresso della stazione, “Usawa” rappresenta una vera e propria porta artistica di Pietralata.
È un segnale di rigenerazione urbana, ma anche un invito quotidiano alla riflessione per chi vive, lavora o attraversa il quartiere.

Metro B Santa Maria del Soccorso – Il murale dedicato a Pier Paolo Pasolini

Murale dedicato a Pier Paolo Pasolini alla Metro B Santa Maria del Soccorso

Alla stazione Santa Maria del Soccorso si trova uno dei murales più densi di significato culturale dell’intera linea Metro B.
L’opera è dedicata a Pier Paolo Pasolini [7] ed è stata inaugurata nel 2022 in occasione del centenario della sua nascita.

Chi è rappresentato

Il murale raffigura Pasolini insieme ai fratelli Franco [8] e Sergio Citti [9], attori, amici e collaboratori fondamentali del suo cinema.
I Citti incarnano il legame profondo tra Pasolini e le borgate romane, il mondo popolare e marginale che ha ispirato opere come Accattone e Ragazzi di vita.

Il legame con le periferie

Pasolini è stato uno degli intellettuali che più ha raccontato e amato le periferie romane, osservandole senza idealizzazioni ma con profonda umanità.
La scelta di collocare questo murale proprio a Santa Maria del Soccorso non è casuale: la stazione diventa così un luogo di memoria e identità, dove la cultura incontra la vita quotidiana.

Un murale come monumento civile

Quest’opera non è solo un omaggio artistico, ma un vero e proprio monumento urbano.
Ogni giorno pendolari, studenti e residenti passano davanti allo sguardo di Pasolini, ricordando che la cultura può e deve abitare anche i luoghi più ordinari della città.

Metro B Monti Tiburtini – La figura femminile di Diamond

Murale di Diamond alla stazione Metro B Monti Tiburtini

Alla stazione Monti Tiburtini è presente uno dei murales storici della street art romana legata alla metropolitana.
L’opera è stata realizzata intorno al 2015 dallo street artist Diamond [10] (Stefano Biagiotti), nell’ambito del progetto Urban Breaths Project.

Lo stile dell’artista

Diamond è noto per uno stile elegante e riconoscibile, che unisce street art, Art Nouveau e simbolismo.
Le sue opere raffigurano spesso figure femminili raffinate, linee morbide, elementi decorativi e il simbolo del diamante, ricorrente nella sua poetica.

Cosa rappresenta il murale

Il murale di Monti Tiburtini mostra il volto di una donna con foglie di alloro alle orecchie, simili a una corona, e un diamante in mano.
L’alloro richiama la gloria, la conoscenza e la tradizione classica, mentre il diamante simboleggia luce, valore e resistenza.

Non si tratta di un ritratto realistico, ma di una figura simbolica: una presenza femminile senza tempo che osserva la città e accompagna il flusso quotidiano dei viaggiatori.

Un’opera che dialoga con lo spazio

Inserita in un luogo di transito come una stazione della metro, l’opera di Diamond trasforma un muro anonimo in un punto di riferimento visivo, dimostrando come l’arte possa migliorare la percezione dello spazio urbano senza bisogno di parole.

Un percorso di street art nella zona nord-est di Roma

I murales delle stazioni Pietralata, Santa Maria del Soccorso e Monti Tiburtini raccontano tre modi diversi di intendere la street art:
ambientale, culturale e simbolica.

Insieme costruiscono un itinerario urbano che restituisce dignità, bellezza e identità a un’area troppo spesso considerata marginale, dimostrando che anche la periferia può essere centro di cultura, arte e visione.